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La cometa di Halley: quando tornerà a splendere nel cielo

La cometa più famosa della storia torna visibile ogni 76 anni: dopo il 1986, il prossimo appuntamento è nel 2061.

RE Redazione Astrolabio 25 Agosto 2026 4 min di lettura
La cometa di Halley: quando tornerà a splendere nel cielo
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Solo poche persone al mondo avranno la fortuna di vedere la cometa di Halley due volte nella vita. Il suo ritorno è così raro che segna intere generazioni: l'ultima apparizione fu nel 1986, la prossima sarà nel 2061.

La cometa più famosa della storia

La cometa di Halley è la più celebre tra le comete periodiche, quelle che tornano visibili a intervalli regolari, completando un'orbita intorno al Sole ogni circa 76 anni. Prende il nome dall'astronomo inglese Edmond Halley, che nel 1705 fu il primo a calcolare correttamente che le comete osservate nel 1531, 1607 e 1682 fossero in realtà lo stesso oggetto, prevedendone con successo il ritorno nel 1758.

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Osservata da millenni: i documenti storici più antichi che registrano probabilmente il passaggio della cometa di Halley risalgono almeno al 240 avanti Cristo in Cina, rendendola una delle comete più costantemente osservate nella storia dell'umanità.

Il primo incontro ravvicinato con una sonda spaziale

Nel 1986, durante il suo ultimo passaggio, la cometa fu visitata da vicino per la prima volta da diverse sonde spaziali, tra cui la missione europea Giotto, che riuscì a fotografare direttamente il suo nucleo ghiacciato, rivelando una forma irregolare simile a una patata, scura come il carbone, molto diversa da come molti se l'immaginavano.

La cometa di Halley con la sua caratteristica coda luminosa nel cielo notturno, immagine reale
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Origine delle Perseidi... no, aspetta: non è la cometa di Halley a generare le Perseidi, ma è comunque all'origine di altri due sciami meteorici annuali, le Eta Acquaridi di maggio e le Orionidi di ottobre, causati dai detriti che si stacca durante ogni suo passaggio vicino al Sole.
☄️ 1986, ultimo passaggio
  • Prima visita ravvicinata di sonde spaziali
  • Nucleo fotografato per la prima volta
  • Visibile ma non particolarmente luminosa
☄️ 2061, prossimo passaggio
  • Posizione orbitale molto più favorevole
  • Prevista molto più luminosa e spettacolare
  • Osservabile meglio da nuove generazioni

Perché il prossimo passaggio sarà speciale

Gli astronomi prevedono che il ritorno del 2061 offrirà uno spettacolo molto più luminoso rispetto al 1986, perché la posizione della cometa rispetto alla Terra e al Sole sarà molto più favorevole per l'osservazione, permettendo a milioni di persone di ammirarla molto meglio di quanto fu possibile per l'ultima generazione che la vide.

📖 Parole difficili — glossario
Cometa periodica: una cometa che torna visibile a intervalli regolari, orbitando ripetutamente intorno al Sole.
Edmond Halley: l'astronomo inglese che per primo calcolò e previde correttamente il ritorno periodico della cometa che oggi porta il suo nome.
Missione Giotto: la sonda europea che nel 1986 fotografò per la prima volta da vicino il nucleo della cometa di Halley.
Sciame meteorico: un gruppo di stelle cadenti causate dai detriti lasciati da una cometa lungo la sua orbita.
Nucleo cometario: la parte solida centrale di una cometa, composta da ghiaccio, polvere e roccia.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Cosa rese speciale il contributo di Edmond Halley riguardo alla cometa che oggi porta il suo nome?

Domande frequenti

Quanto tempo impiega la cometa di Halley a completare un'orbita?

Circa 76 anni, anche se il periodo esatto può variare leggermente da un passaggio all'altro a causa dell'influenza gravitazionale dei pianeti giganti come Giove durante il suo lungo viaggio intorno al Sole.

Chi potrà vedere il prossimo passaggio della cometa nel 2061?

Chiunque sia in vita in quell'anno e si trovi in condizioni di osservazione favorevoli: si stima che sarà uno spettacolo molto più luminoso e visibile rispetto al passaggio del 1986.

La cometa di Halley diventerà mai troppo piccola per essere osservata?

Sì, ma non a breve: ogni passaggio vicino al Sole fa perdere alla cometa una piccola quantità di materiale ghiacciato, ma gli scienziati stimano che continuerà a essere osservabile per molte altre migliaia di anni.

Sintesi finale

La cometa di Halley, la più celebre tra le comete periodiche, torna visibile ogni circa 76 anni, come previsto per primo dall'astronomo Edmond Halley nel Settecento. Dopo l'ultimo passaggio del 1986, durante il quale fu fotografata da vicino per la prima volta da una sonda spaziale, tornerà a splendere nel cielo nel 2061, con uno spettacolo previsto molto più luminoso di quello vissuto dalla generazione precedente.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla cometa di Halley e la missione Giotto. Per approfondire: NASA, "Halley's Comet" (science.nasa.gov).

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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