Conosciamo migliaia di pianeti che orbitano intorno ad altre stelle, ma sappiamo pochissimo di cosa siano fatte le loro atmosfere. La futura missione europea Ariel è stata progettata proprio per riempire questo enorme vuoto di conoscenza, studiando centinaia di esopianeti in un colpo solo.
Un censimento delle atmosfere aliene
Ariel, il cui nome sta per Atmospheric Remote-sensing Infrared Exoplanet Large-survey, è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea pensata per osservare circa 1.000 pianeti extrasolari diversi, analizzando la composizione chimica delle loro atmosfere con la tecnica della spettroscopia di transito, la stessa usata anche dal telescopio James Webb ma su una scala molto più ampia.
Il lancio previsto e il punto di osservazione
Ariel è attualmente prevista per il lancio entro la fine di questo decennio, e una volta in orbita si posizionerà, come il James Webb, nel punto di Lagrange L2, a circa 1,5 milioni di km dalla Terra, in una posizione stabile ideale per osservazioni astronomiche di lunga durata senza interferenze dalla luce solare o terrestre.
- Studia pochi esopianeti alla volta
- Osservazioni estremamente dettagliate
- Missione multiuso per tutta l'astronomia
- Studierà circa 1.000 esopianeti
- Osservazioni più rapide su larga scala
- Missione dedicata solo agli esopianeti
Come si "annusano" le atmosfere da lontano
Quando un pianeta passa davanti alla sua stella, una minuscola parte della luce stellare attraversa l'atmosfera del pianeta prima di raggiungere i nostri telescopi. Analizzando quale luce viene assorbita durante questo passaggio, gli scienziati possono dedurre quali gas, come vapore acqueo, metano o anidride carbonica, sono presenti in quell'atmosfera lontanissima.
Un tassello per capire come nascono i pianeti
Confrontando la composizione chimica di tanti pianeti diversi, di dimensioni e distanze diverse dalla loro stella, gli scienziati sperano di ricostruire meglio i processi con cui nascono i sistemi planetari in generale, incluso il nostro stesso sistema solare, miliardi di anni fa.
Domande frequenti
Ariel sostituirà il telescopio James Webb?
No, le due missioni sono complementari: il James Webb continuerà a fare osservazioni estremamente dettagliate su un numero limitato di pianeti, mentre Ariel si concentrerà su un campione molto più ampio per uno studio statistico.
Ariel potrà fotografare direttamente i pianeti che osserva?
No, la maggior parte degli esopianeti studiati da Ariel sarà troppo piccola e lontana per essere fotografata direttamente: la missione si baserà principalmente sulla spettroscopia di transito.
Quali pianeti studierà principalmente Ariel?
Ariel si concentrerà soprattutto su pianeti di dimensioni comprese tra quelle della Terra e quelle di Nettuno, oltre a diversi giganti gassosi simili a Giove, che orbitano relativamente vicini alle loro stelle.
Sintesi finale
La futura missione Ariel dell'Agenzia Spaziale Europea studierà le atmosfere di circa 1.000 esopianeti diversi, costruendo il primo vero censimento chimico su larga scala di mondi lontani. Un progetto complementare al James Webb, che promette di rivelare quanto siano comuni, o rare, le atmosfere che troviamo nel nostro sistema solare.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo si basa su risorse ufficiali della missione Ariel dell'Agenzia Spaziale Europea (esa.int/ariel).