L'universo osservabile: fin dove riescono a vedere i nostri telescopi
Esiste un limite a quanto lontano possiamo vedere nell'universo, legato alla velocità della luce e all'età del cosmo. Ecco perché esiste un orizzonte cosmico.
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Dal 1960, ogni giorno, radiotelescopi in tutto il mondo ascoltano le stelle. 65 anni, milioni di frequenze analizzate, miliardi investiti. Il risultato: un solo segnale anomalo (Wow! 1977) mai ripetuto. Il silenzio del cosmo continua.
Nel 1929 Hubble scoprì che le galassie si allontanano tutte da noi. Nel 1998 scoprimmo che l'espansione sta accelerando. L'energia oscura — il 68% dell'universo — sta spingendo tutto via da tutto. E il destino finale è il Big Freeze.
Nel 1950 Enrico Fermi pose la domanda che ancora nessuno sa rispondere: con miliardi di stelle e pianeti abitabili, perché non abbiamo mai sentito nessuno? Il silenzio del cosmo è il più grande mistero della fisica.
Conosciamo oltre 5.700 esopianeti. Li troviamo quando oscurano leggermente la loro stella durante il transito. Alcuni sono nella zona abitabile — e su K2-18 b James Webb ha trovato molecole sospettosamente biologiche.