Se getti un sasso in uno stagno tranquillo, le onde che si formano si allargano in un cerchio sempre più grande — ma solo fino a un certo punto: oltre quel bordo, l'acqua sembra ancora ferma, semplicemente perché l'onda non è ancora arrivata lì. Con la luce dell'universo succede qualcosa di molto simile: esiste un limite fin dove possiamo vedere, chiamato universo osservabile.
Perché esiste un limite a quello che vediamo
La luce viaggia velocissima, ma non è infinitamente veloce: percorre circa 300.000 km al secondo. Questo significa che, quando osserviamo un oggetto lontanissimo nello spazio, in realtà non lo vediamo come è "adesso", ma come era quando quella luce è partita, magari miliardi di anni fa. Più un oggetto è lontano, più "indietro nel tempo" lo stiamo osservando.
L'universo ha un'età di circa 13,8 miliardi di anni. Questo significa che la luce più antica che possiamo ricevere ha viaggiato al massimo per quel tempo. Tutto ciò che si trova a una distanza tale che la sua luce non ha ancora avuto il tempo di raggiungerci, semplicemente non possiamo vederlo — non perché non esista, ma perché la sua luce non è ancora arrivata fin qui.
Un orizzonte che si sposta con noi
Una cosa curiosa dell'universo osservabile è che il suo "bordo" non è un luogo fisico fisso nello spazio: è semplicemente il limite di ciò che, da qui e ora, possiamo teoricamente vedere. Un osservatore su un pianeta lontanissimo avrebbe il proprio universo osservabile, centrato su di sé, che si sovrapporrebbe parzialmente al nostro ma non sarebbe identico.
Con il passare del tempo, la nostra "finestra" sull'universo si allarga: più tempo passa, più luce lontana ha avuto modo di raggiungerci. Ma c'è un problema: a causa dell'espansione accelerata dello spazio, alcune galassie lontanissime si stanno allontanando da noi più velocemente della luce stessa — questo significa che la loro luce non ci raggiungerà mai, restando per sempre oltre il nostro orizzonte osservabile.
- Si allarga a velocità costante
- L'acqua fuori dall'onda sembra ferma
- L'onda non è mai arrivata lì, non che manchi
- Limite: velocità dell'onda nell'acqua
- Viaggia a circa 300.000 km/secondo
- Oltre l'orizzonte, la luce non ci è ancora arrivata
- Non significa che lo spazio finisca lì
- Limite: età dell'universo e sua espansione
Vuoi scoprire quanti oggetti si nascondono in questo immenso spazio osservabile? Leggi il nostro articolo su quante galassie esistono nell'universo.
Domande frequenti
L'universo osservabile è tutto l'universo che esiste?
No. L'universo potrebbe essere molto più grande, forse anche infinito: l'universo osservabile è solo la parte che possiamo vedere da qui, non un limite fisico dell'universo stesso.
Con telescopi più potenti potremo vedere sempre più lontano?
Solo fino a un certo punto: possiamo migliorare la capacità di vedere oggetti deboli entro l'universo osservabile, ma non possiamo mai vedere oltre il limite imposto dalla velocità della luce e dall'età dell'universo.
Cosa significa che alcune galassie si allontanano più veloci della luce?
Non è la galassia stessa a muoversi più veloce della luce (cosa impossibile), ma lo spazio tra noi e lei che si espande così rapidamente da far crescere la distanza più in fretta di quanto la luce riesca a percorrerla.
Sintesi finale
L'universo osservabile non è un confine fisico dello spazio, ma il limite di ciò che la luce ha avuto tempo di raggiungerci dall'inizio dei tempi. Ogni telescopio che punta verso il cielo profondo è, in un certo senso, una macchina del tempo: ci mostra l'universo non come è ora, ma come era quando quella luce, miliardi di anni fa, ha iniziato il suo lunghissimo viaggio verso di noi.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov), ESA (esa.int) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).