Galassie

Sagittarius A*: il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea

Nel cuore della nostra galassia si nasconde un buco nero con la massa di 4 milioni di soli. Nel 2022 è stato fotografato per la prima volta.

RE Redazione Astrolabio 12 Luglio 2026 4 min di lettura
Sagittarius A*: il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea
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Nel cuore della nostra galassia, nascosto dietro nubi di polvere cosmica, si trova un mostro invisibile: un buco nero con la massa di 4 milioni di soli, compresso in uno spazio più piccolo dell'orbita di Mercurio. Si chiama Sagittarius A*, ed è così vicino da poter essere "fotografato" — anche se, in realtà, di lui non si può vedere direttamente nulla.

Un gigante nascosto al centro della Via Lattea

Ogni grande galassia, secondo quanto osservato finora dagli astronomi, ospita al proprio centro un buco nero supermassiccio. Quello della nostra Via Lattea si chiama Sagittarius A* (si legge "Sagittarius A stella"), e si trova a circa 27.000 anni luce dalla Terra, nella direzione della costellazione del Sagittario.

Per decenni gli astronomi hanno sospettato la sua esistenza osservando il comportamento delle stelle vicine al centro galattico: alcune orbitano a velocità pazzesche, decine di milioni di km/h, intorno a un punto in cui non si vede nulla. Solo un oggetto estremamente massiccio e compatto poteva spiegare orbite così estreme.

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Premio Nobel per la conferma: nel 2020, gli astronomi Reinhard Genzel e Andrea Ghez hanno vinto il Premio Nobel per la Fisica proprio per aver tracciato, con decenni di osservazioni precise, le orbite delle stelle attorno a Sagittarius A*, fornendo la prova più solida della sua esistenza.

La prima "fotografia" di un buco nero galattico

Nel maggio 2022, il progetto internazionale Event Horizon Telescope — la stessa collaborazione che nel 2019 aveva fotografato il buco nero della galassia M87 — ha rilasciato la prima immagine di Sagittarius A*. Non si tratta, in realtà, di una foto del buco nero in sé (impossibile, dato che non emette luce), ma dell'anello di gas incandescente che gli orbita attorno, con al centro un'ombra scura corrispondente all'orizzonte degli eventi.

La densa regione stellare al centro della Via Lattea
Migliaia di stelle orbitano attorno al buco nero supermassiccio centrale. Crediti: NASA/ESA.

Fotografare Sagittarius A* è stato particolarmente difficile: pur essendo il buco nero supermassiccio più vicino a noi, è anche molto più piccolo e "instabile" nell'aspetto rispetto a quello di M87, con il gas che gli orbita attorno a velocità elevatissime, cambiando aspetto in pochi minuti anziché in giorni.

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Nessun pericolo per il sistema solare: nonostante la sua enorme massa, Sagittarius A* si trova a 27.000 anni luce di distanza — troppo lontano per avere qualsiasi influenza gravitazionale misurabile sul Sole o sulla Terra. Il Sole stesso orbita tranquillamente intorno al centro galattico da miliardi di anni, senza mai avvicinarsi pericolosamente.
🕳️ Sagittarius A* (Via Lattea)
  • Massa: ~4 milioni di soli
  • Distanza: ~27.000 anni luce
  • Gas orbitante: variazioni in minuti
  • Fotografato: maggio 2022
🕳️ Buco nero di M87
  • Massa: ~6,5 miliardi di soli
  • Distanza: ~55 milioni di anni luce
  • Gas orbitante: variazioni in giorni
  • Fotografato: aprile 2019 (primo in assoluto)

Vuoi saperne di più sulla galassia che ospita questo gigante nascosto? Leggi la nostra guida completa alla Via Lattea.

📖 Parole difficili — glossario
Buco nero supermassiccio: un buco nero con massa di milioni o miliardi di soli, presente al centro della maggior parte delle grandi galassie.
Event Horizon Telescope: una rete internazionale di radiotelescopi che, uniti, formano un telescopio virtuale grande come la Terra, capace di fotografare i buchi neri.
Orizzonte degli eventi: il confine invisibile di un buco nero oltre il quale nulla, nemmeno la luce, può più sfuggire.
Centro galattico: il punto centrale attorno a cui ruota un'intera galassia, spesso occupato da un buco nero supermassiccio.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Cosa ha davvero fotografato l'Event Horizon Telescope nel 2022, riguardo a Sagittarius A*?

Domande frequenti

Il Sole potrebbe mai cadere in Sagittarius A*?

No, non nel prossimo futuro prevedibile: il Sole orbita stabilmente attorno al centro galattico a una distanza enorme, completando un giro completo ogni circa 225-250 milioni di anni, senza traiettorie che lo portino ad avvicinarsi pericolosamente.

Perché si chiama "Sagittarius A*" con un asterisco?

Il nome deriva dalla posizione nella costellazione del Sagittario ("Sagittarius A" è la sorgente radio in quella zona); l'asterisco fu aggiunto dagli scopritori per indicare in modo speciale ed eccitante la sorgente compatta al centro, un po' come si fa con gli atomi eccitati in fisica.

Tutti i buchi neri supermassicci si comportano come Sagittarius A*?

No, variano molto in massa, attività e comportamento. Alcuni sono molto più "attivi", divorando enormi quantità di materia ed emettendo potenti getti di energia; Sagittarius A* è relativamente "tranquillo" rispetto ad altri buchi neri supermassicci osservati nell'universo.

Sintesi finale

Sagittarius A* dimostra come la scienza possa "vedere" ciò che, per definizione, non emette alcuna luce: studiando le orbite delle stelle vicine e il bagliore del gas che lo circonda, gli astronomi hanno confermato e infine fotografato il gigante invisibile nel cuore della nostra galassia. Un mostro da 4 milioni di masse solari, silenzioso e lontanissimo, attorno a cui l'intera Via Lattea — Sole compreso — continua a ruotare tranquillamente da miliardi di anni.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative del progetto Event Horizon Telescope (eventhorizontelescope.org), NASA (nasa.gov) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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