Nel cuore della nostra galassia, nascosto dietro nubi di polvere cosmica, si trova un mostro invisibile: un buco nero con la massa di 4 milioni di soli, compresso in uno spazio più piccolo dell'orbita di Mercurio. Si chiama Sagittarius A*, ed è così vicino da poter essere "fotografato" — anche se, in realtà, di lui non si può vedere direttamente nulla.
Un gigante nascosto al centro della Via Lattea
Ogni grande galassia, secondo quanto osservato finora dagli astronomi, ospita al proprio centro un buco nero supermassiccio. Quello della nostra Via Lattea si chiama Sagittarius A* (si legge "Sagittarius A stella"), e si trova a circa 27.000 anni luce dalla Terra, nella direzione della costellazione del Sagittario.
Per decenni gli astronomi hanno sospettato la sua esistenza osservando il comportamento delle stelle vicine al centro galattico: alcune orbitano a velocità pazzesche, decine di milioni di km/h, intorno a un punto in cui non si vede nulla. Solo un oggetto estremamente massiccio e compatto poteva spiegare orbite così estreme.
La prima "fotografia" di un buco nero galattico
Nel maggio 2022, il progetto internazionale Event Horizon Telescope — la stessa collaborazione che nel 2019 aveva fotografato il buco nero della galassia M87 — ha rilasciato la prima immagine di Sagittarius A*. Non si tratta, in realtà, di una foto del buco nero in sé (impossibile, dato che non emette luce), ma dell'anello di gas incandescente che gli orbita attorno, con al centro un'ombra scura corrispondente all'orizzonte degli eventi.
Fotografare Sagittarius A* è stato particolarmente difficile: pur essendo il buco nero supermassiccio più vicino a noi, è anche molto più piccolo e "instabile" nell'aspetto rispetto a quello di M87, con il gas che gli orbita attorno a velocità elevatissime, cambiando aspetto in pochi minuti anziché in giorni.
- Massa: ~4 milioni di soli
- Distanza: ~27.000 anni luce
- Gas orbitante: variazioni in minuti
- Fotografato: maggio 2022
- Massa: ~6,5 miliardi di soli
- Distanza: ~55 milioni di anni luce
- Gas orbitante: variazioni in giorni
- Fotografato: aprile 2019 (primo in assoluto)
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Domande frequenti
Il Sole potrebbe mai cadere in Sagittarius A*?
No, non nel prossimo futuro prevedibile: il Sole orbita stabilmente attorno al centro galattico a una distanza enorme, completando un giro completo ogni circa 225-250 milioni di anni, senza traiettorie che lo portino ad avvicinarsi pericolosamente.
Perché si chiama "Sagittarius A*" con un asterisco?
Il nome deriva dalla posizione nella costellazione del Sagittario ("Sagittarius A" è la sorgente radio in quella zona); l'asterisco fu aggiunto dagli scopritori per indicare in modo speciale ed eccitante la sorgente compatta al centro, un po' come si fa con gli atomi eccitati in fisica.
Tutti i buchi neri supermassicci si comportano come Sagittarius A*?
No, variano molto in massa, attività e comportamento. Alcuni sono molto più "attivi", divorando enormi quantità di materia ed emettendo potenti getti di energia; Sagittarius A* è relativamente "tranquillo" rispetto ad altri buchi neri supermassicci osservati nell'universo.
Sintesi finale
Sagittarius A* dimostra come la scienza possa "vedere" ciò che, per definizione, non emette alcuna luce: studiando le orbite delle stelle vicine e il bagliore del gas che lo circonda, gli astronomi hanno confermato e infine fotografato il gigante invisibile nel cuore della nostra galassia. Un mostro da 4 milioni di masse solari, silenzioso e lontanissimo, attorno a cui l'intera Via Lattea — Sole compreso — continua a ruotare tranquillamente da miliardi di anni.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative del progetto Event Horizon Telescope (eventhorizontelescope.org), NASA (nasa.gov) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).