Il futuro telescopio spaziale Nancy Grace Roman
Il nuovo telescopio NASA avrà un campo visivo cento volte più ampio di Hubble, dedicato a energia oscura e nuovi pianeti.
10 risultati trovati
Il nuovo telescopio NASA avrà un campo visivo cento volte più ampio di Hubble, dedicato a energia oscura e nuovi pianeti.
Aggiungendo anche un solo corpo in più a un sistema gravitazionale di due, il movimento futuro diventa in generale impossibile da prevedere con esattezza matematica.
Nessuna esoluna è mai stata confermata con certezza, ma la loro ricerca è importante: nel nostro Sistema Solare, lune come Europa ed Encelado nascondono oceani sotto il ghiaccio.
Due metodi indipendenti per misurare la velocità di espansione dell'universo continuano a dare risultati leggermente diversi, un mistero che potrebbe nascondere una fisica nuova.
In orbita dal 1999, il telescopio Chandra osserva l'universo con i raggi X, rivelando resti di supernova e gas caldissimo attorno ai buchi neri invisibili alla luce normale.
Il telescopio James Webb non orbita intorno alla Terra come Hubble, ma si trova a un milione e mezzo di chilometri di distanza, nel punto di Lagrange L2, per stabilità orbitale e protezione termica.
Lo stesso principio che cambia il tono di un'ambulanza in movimento, applicato alla luce delle stelle, permette agli astronomi di misurare velocità cosmiche e ha dimostrato l'espansione dell'universo.
La Luna non ha anelli come Saturno perché orbita ben oltre il limite di Roche terrestre, dove la sua gravità propria la mantiene compatta invece di frantumarsi in frammenti.
Analizzando la luce stellare filtrata attraverso l'atmosfera di un esopianeta durante il transito, gli astronomi riescono a scoprire quali gas contiene, anche a centinaia di anni luce di distanza.
Quando una piccola galassia attraversa il centro di una galassia più grande, l'impatto gravitazionale può creare un anello luminoso di stelle giovani, come nella famosa Galassia della Ruota di Carro.