Dalla Terra, un'aurora boreale appare come tende di luce verde e viola che danzano nel cielo notturno. Ma gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale la vedono da un punto di vista che nessuno sulla Terra potrà mai avere: dall'alto.
Un anello di luce visto dall'orbita
Vista dallo spazio, un'aurora non appare come una tenda verticale, ma come un anello luminoso che avvolge i poli magnetici del pianeta, chiamato ovale aurorale. Gli astronauti che orbitano a circa 400 km di altitudine possono a volte vedere l'aurora "sotto" di loro, invece che sopra la testa come accade sulla superficie terrestre.
Le stesse particelle, viste da un'altra angolazione
Il fenomeno alla base resta lo stesso: particelle cariche provenienti dal Sole, trasportate dal vento solare, vengono catturate dal campo magnetico terrestre e incanalate verso i poli, dove si scontrano con le molecole dell'atmosfera, facendole brillare. Vista dall'alto, questo bagliore appare come una fascia luminosa che segue l'andamento del campo magnetico terrestre intorno ai poli.
- Tende verticali di luce nel cielo
- Visibile solo dalle regioni polari
- Aspetto mutevole e ondulato
- Anello luminoso intorno al polo
- Visibile "sotto" gli astronauti
- Forma più ampia e definita
Immagini che hanno cambiato la percezione del fenomeno
Le fotografie scattate dagli astronauti della ISS hanno permesso agli scienziati e al pubblico di apprezzare l'aurora come fenomeno globale che avvolge l'intero pianeta, non solo come spettacolo locale visibile da un singolo punto sulla superficie. Queste immagini vengono usate anche per studiare come l'ovale aurorale cambia forma e intensità in base all'attività solare.
Domande frequenti
Gli astronauti vedono le aurore più spesso di noi?
Dipende dall'orbita e dall'attività solare del momento, ma sì, orbitando ripetutamente vicino alle regioni polari, gli astronauti hanno più occasioni di osservare aurore rispetto a chi vive lontano dalle regioni polari sulla Terra.
Le aurore esistono anche su altri pianeti?
Sì, qualunque pianeta con un campo magnetico e un'atmosfera può avere aurore: sono state osservate, ad esempio, spettacolari aurore su Giove e Saturno, entrambi con campi magnetici molto più potenti di quello terrestre.
Perché le aurore sono più frequenti durante certi periodi?
Perché seguono il ciclo di attività del Sole, che varia in cicli di circa 11 anni: durante i periodi di massima attività solare, le tempeste geomagnetiche sono più frequenti e intense, rendendo le aurore più spettacolari e visibili anche a latitudini più basse del normale.
Sintesi finale
Vista dallo spazio, un'aurora non appare come le tende verticali familiari a chi la osserva da Terra, ma come un anello luminoso che avvolge il polo magnetico del pianeta. Un punto di vista privilegiato, riservato agli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, che ha aiutato gli scienziati a comprendere l'aurora come fenomeno globale legato all'intero campo magnetico terrestre.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulle aurore osservate dalla Stazione Spaziale Internazionale. Per approfondire: NASA, "Auroras from Space" (nasa.gov).