Nel 2017, il primo oggetto proveniente da fuori il sistema solare, Oumuamua, sorprese il mondo intero. Molti pensarono fosse un caso più unico che raro. Ma da allora sono arrivati altri visitatori interstellari, e gli scienziati pensano che ne stiano passando molti di più di quanto immaginassimo.
Il secondo visitatore: la cometa Borisov
Nel 2019, appena due anni dopo Oumuamua, un astronomo dilettante scoprì 2I/Borisov, la seconda cometa interstellare mai osservata. A differenza di Oumuamua, Borisov si comportava in modo molto più simile alle comete "normali" del nostro sistema solare, con una chioma di gas e polvere ben visibile, il che rese la sua identificazione più semplice e meno controversa.
Non erano affatto rari come si pensava
La scoperta di due oggetti interstellari nel giro di soli due anni ha spinto gli astronomi a rivedere le loro stime: secondo i modelli più recenti, potrebbero esserci sempre diversi oggetti interstellari di piccole dimensioni che attraversano il sistema solare in ogni momento, semplicemente troppo piccoli, veloci o lontani per essere individuati con i telescopi attuali.
- Forma allungata insolita
- Nessuna chioma visibile
- Accelerazione inspiegata parzialmente
- Comportamento da cometa classica
- Chioma di gas e polvere ben visibile
- Composizione simile alle comete note
Un nuovo telescopio pronto a scovarli
L'Osservatorio Vera C. Rubin, entrato in funzione con le sue prime osservazioni scientifiche complete, è progettato per fotografare l'intero cielo visibile ogni pochi giorni, con una sensibilità capace di individuare oggetti interstellari molto più piccoli e deboli di Oumuamua e Borisov, forse anche diversi ogni anno.
Sempre più occasioni per studiarli da vicino
Alcune agenzie spaziali stanno progettando missioni capaci di intercettare rapidamente un futuro oggetto interstellare non appena viene scoperto, per studiarlo da vicino con una sonda invece che solo con i telescopi da Terra, un'impresa tecnicamente difficile viste le altissime velocità con cui questi oggetti attraversano il sistema solare.
Domande frequenti
Gli oggetti interstellari sono pericolosi per la Terra?
Finora nessuno degli oggetti interstellari osservati si è avvicinato pericolosamente alla Terra, e gli astronomi continuano a monitorare il cielo proprio per individuare in anticipo eventuali nuovi arrivi.
Oumuamua e Borisov sono ancora osservabili oggi?
No, entrambi si sono ormai allontanati troppo dal sistema solare per essere osservati con i telescopi attuali, e continueranno il loro viaggio nello spazio interstellare per sempre.
Quanti oggetti interstellari si stima passino ogni anno nel sistema solare?
Le stime più recenti suggeriscono che potrebbero essercene diversi ogni anno, anche se la maggior parte sono troppo piccoli, deboli o lontani per essere effettivamente individuati con la tecnologia attuale.
Sintesi finale
Dopo la scoperta di Oumuamua nel 2017, l'arrivo della cometa Borisov nel 2019 ha dimostrato che i visitatori provenienti da fuori il sistema solare non sono affatto un evento raro come si pensava. Nuovi telescopi come l'Osservatorio Vera Rubin promettono di scovarne molti altri nei prossimi anni, offrendo un contatto diretto con materiale proveniente da altri sistemi planetari.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo si basa su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla scoperta di Oumuamua e della cometa interstellare 2I/Borisov.