Missioni spaziali
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La missione DART: come l'umanità ha deviato un asteroide per la prima volta

Nel 2022 la NASA ha schiantato deliberatamente una sonda contro l'asteroide Dimorphos, dimostrando per la prima volta che è possibile modificarne l'orbita.

RE Redazione Astrolabio 31 Agosto 2026 4 min di lettura
La missione DART: come l'umanità ha deviato un asteroide per la prima volta
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Il 26 settembre 2022, per la prima volta nella storia, l'umanità ha colpito deliberatamente un asteroide con una sonda spaziale per modificarne la traiettoria. Non un film di fantascienza: un test reale, riuscito, per proteggere la Terra dal futuro.

Un impatto voluto, non un incidente

La missione DART (Double Asteroid Redirection Test) della NASA aveva un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: schiantare deliberatamente una sonda spaziale contro un piccolo asteroide per vedere se il suo urto fosse in grado di cambiarne, anche di poco, l'orbita. Il bersaglio scelto era Dimorphos, una piccola luna larga circa 160 metri che orbita attorno a un asteroide più grande chiamato Didymos. Nessuno dei due rappresentava una minaccia reale per la Terra: erano il campo di prova perfetto per testare, in sicurezza, una tecnica di difesa planetaria mai provata prima.

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Un colpo a 22.000 km/h: la sonda DART, grande più o meno quanto un frigorifero, ha impattato Dimorphos a una velocità di circa 22.000 chilometri orari, dopo un viaggio di dieci mesi nello spazio. L'ultima immagine trasmessa a Terra, scattata pochi secondi prima dello schianto, mostrava la superficie rocciosa dell'asteroide riempire l'intero campo visivo della fotocamera.

La tecnica si chiama "impatto cinetico"

Il principio fisico alla base di DART è quello dell'impatto cinetico: colpire un corpo celeste con una massa a velocità molto elevata per trasferirgli energia e cambiarne leggermente la traiettoria, un po' come una palla da biliardo che ne colpisce un'altra. Prima dell'impatto, Dimorphos completava un'orbita attorno a Didymos ogni 11 ore e 55 minuti. Dopo l'urto, gli astronomi hanno misurato che l'orbita si era accorciata di circa 32 minuti — molto più del cambiamento minimo di 73 secondi che sarebbe già stato considerato un successo della missione.

Rappresentazione artistica della sonda DART che si avvicina all'asteroide Dimorphos poco prima dell'impatto

Perché serve una "difesa planetaria"

Gli asteroidi di dimensioni simili a Dimorphos sono relativamente comuni nel Sistema Solare, e in teoria uno di essi potrebbe un giorno trovarsi su una rotta di collisione con la Terra. Nessuno degli asteroidi conosciuti oggi rappresenta una minaccia imminente, ma proprio per questo la missione DART è stata pensata: sviluppare e testare una tecnica prima che sia effettivamente necessaria, invece di improvvisare una soluzione all'ultimo momento. È lo stesso principio delle esercitazioni antincendio: si spera di non doverle mai usare davvero, ma è meglio essere pronti.

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Un piccolo satellite ha filmato tutto: pochi minuti prima dell'impatto, DART ha rilasciato un piccolo cubesat italiano chiamato LICIACube, costruito dall'Agenzia Spaziale Italiana, che ha sorvolato la scena e fotografato la nube di detriti sollevata dall'urto, fornendo dati preziosi sull'efficacia della tecnica.
⏱️ Prima dell'impatto
  • Dimorphos orbitava Didymos in 11h 55min
  • Nessuna missione aveva mai deviato un asteroide
  • La tecnica era solo teorica
🎯 Dopo l'impatto
  • Orbita accorciata di circa 32 minuti
  • Ben oltre il minimo previsto di 73 secondi
  • La difesa planetaria ha un test riuscito alle spalle
📖 Parole difficili — glossario
Impatto cinetico: tecnica che consiste nel colpire un corpo celeste ad alta velocità per modificarne la traiettoria.
Difesa planetaria: l'insieme delle strategie per individuare e, se necessario, deviare oggetti celesti pericolosi per la Terra.
Sistema binario di asteroidi: due asteroidi legati dalla reciproca gravità, uno dei quali orbita attorno all'altro.
Cubesat: un satellite miniaturizzato, spesso grande quanto una scatola da scarpe, usato per missioni a basso costo.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Di quanto si è accorciata l'orbita di Dimorphos dopo l'impatto della sonda DART?

Domande frequenti

Dimorphos rappresentava un pericolo per la Terra?

No, né Dimorphos né Didymos hanno mai rappresentato una minaccia reale: sono stati scelti proprio perché la loro orbita non porta mai vicino alla Terra, il che rendeva possibile testare la tecnica in totale sicurezza.

Questa tecnica funzionerebbe con asteroidi molto più grandi?

Con asteroidi molto grandi la tecnica dell'impatto cinetico diventerebbe meno efficace, perché servirebbe un'energia enorme per modificarne la traiettoria in modo significativo. Per corpi di grandi dimensioni si studiano altre strategie, come l'uso di esplosioni nucleari a distanza di sicurezza.

Ci sono missioni simili in programma?

Sì, l'Agenzia Spaziale Europea ha lanciato la missione Hera, che raggiungerà Dimorphos per studiare da vicino i risultati dell'impatto di DART e raccogliere dati fondamentali per perfezionare future missioni di difesa planetaria.

Sintesi finale

Con la missione DART, la NASA ha dimostrato per la prima volta che è possibile deviare la traiettoria di un asteroide colpendolo deliberatamente con una sonda spaziale, una tecnica chiamata impatto cinetico. L'orbita di Dimorphos si è accorciata di 32 minuti, un risultato ben oltre le aspettative, che ha aperto la strada a future strategie concrete di difesa planetaria contro eventuali minacce cosmiche.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla missione DART. Per approfondire: NASA, "DART Mission" (science.nasa.gov/mission/dart).

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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