Immagina una montagna così grande che, se ci stessi in cima, non riusciresti nemmeno a vedere dove finisce: è alta quasi tre volte l'Everest e larga quanto un'intera regione italiana. Non è sulla Terra: è su Marte, e si chiama Olympus Mons.
Un gigante che sembra impossibile
Olympus Mons è il vulcano più alto conosciuto in tutto il Sistema Solare, con un'altezza di circa 22 chilometri dalla base alla cima, quasi il triplo degli 8,8 chilometri del Monte Everest, la montagna più alta della Terra. Non è solo altissimo: è anche larghissimo, con un diametro alla base di circa 600 chilometri, una superficie paragonabile a quella di un intero stato come l'Arizona. La sua pendenza, però, è così dolce e graduale che un astronauta in piedi alla sua base non riuscirebbe nemmeno a distinguerne la sagoma contro il cielo: sembrerebbe semplicemente il terreno che sale lentissimamente all'orizzonte.
Perché su Marte i vulcani possono diventare così grandi
Il segreto della gigantesca dimensione di Olympus Mons sta in una differenza fondamentale tra Marte e la Terra: la mancanza di tettonica a placche attiva. Sulla Terra, la crosta terrestre è divisa in placche che si muovono lentamente nel tempo, spostando i punti caldi vulcanici e impedendo a un singolo vulcano di crescere all'infinito nello stesso punto. Su Marte, la crosta è rimasta praticamente immobile per miliardi di anni: lo stesso punto caldo sotto la superficie ha continuato a eruttare lava sempre nello stesso posto, strato dopo strato, per un tempo incredibilmente lungo, permettendo al vulcano di crescere fino a dimensioni inimmaginabili sulla Terra.
Un vulcano davvero spento?
Per molto tempo si è pensato che Olympus Mons fosse completamente spento da centinaia di milioni di anni. Studi più recenti sui crateri da impatto presenti sui suoi fianchi, però, suggeriscono che alcune colate laviche potrebbero risalire a "solo" pochi milioni di anni fa, un tempo brevissimo su scala geologica. Questo ha portato alcuni scienziati a ipotizzare che Olympus Mons potrebbe non essere del tutto estinto, anche se non ci sono prove di attività recente o in corso: resta comunque uno dei misteri più affascinanti della geologia marziana.
- Altezza: circa 8,8 chilometri
- Crosta terrestre in movimento continuo
- Formazione da collisione di placche
- Altezza: circa 22 chilometri
- Crosta marziana quasi immobile
- Formazione da un punto caldo vulcanico stabile
Un obiettivo per la futura esplorazione
Olympus Mons e gli altri enormi vulcani della regione di Tharsis, in cui si trova, sono considerati obiettivi scientifici di grande interesse per future missioni robotiche ed eventualmente umane su Marte. Studiarne le colate laviche potrebbe rivelare informazioni preziose sulla storia geologica del pianeta e sulla sua evoluzione interna, oltre a offrire uno dei panorami più spettacolari, anche se difficili da percepire con l'occhio umano, dell'intero Sistema Solare.
Domande frequenti
Olympus Mons potrebbe eruttare di nuovo?
Non ci sono segnali di attività attuale, ma alcune tracce geologiche suggeriscono eruzioni relativamente recenti su scala geologica: gli scienziati non escludono del tutto una futura attività, anche se considerata poco probabile nel breve termine.
Un essere umano potrebbe scalare Olympus Mons?
Fisicamente sì, grazie alla pendenza dolcissima, ma la scarsità di ossigeno nell'atmosfera marziana e le temperature estreme renderebbero l'impresa impossibile senza una tuta spaziale completa e attrezzature specializzate.
Esistono vulcani grandi quanto Olympus Mons anche su altri pianeti?
No, resta il vulcano più grande conosciuto in tutto il Sistema Solare: altri corpi come Venere hanno vulcani estesi, ma nessuno raggiunge l'altezza e il volume totale di Olympus Mons.
Sintesi finale
Olympus Mons dimostra come l'assenza di una crosta planetaria in movimento possa produrre strutture geologiche di dimensioni impensabili sulla Terra. Alto quasi tre volte l'Everest e largo come un'intera regione, questo gigante marziano resta uno dei paesaggi più spettacolari mai scoperti nel Sistema Solare.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla geologia di Marte e su Olympus Mons. Per approfondire: NASA, "Olympus Mons" (solarsystem.nasa.gov); NASA, "Mars Volcanoes" (mars.nasa.gov).