Nel 2014, dopo un viaggio di dieci anni, una sonda europea ha raggiunto una cometa e ha lasciato cadere sulla sua superficie un piccolo robot. È stata la prima volta nella storia che l'umanità è "atterrata" su un nucleo cometario.
Dieci anni di viaggio per un appuntamento nello spazio
La missione Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) fu lanciata nel 2004 con l'obiettivo di raggiungere la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, un blocco di ghiaccio e roccia a forma di "papera di gomma" largo circa 4 chilometri. Dopo aver percorso miliardi di chilometri, sfruttando la gravità di Terra e Marte per accelerare, Rosetta entrò in orbita intorno alla cometa nell'agosto 2014.
Cosa ha scoperto Rosetta sulla cometa
Rosetta ha osservato da vicino, per oltre due anni, come una cometa si trasforma avvicinandosi al Sole: il ghiaccio superficiale sublima direttamente in gas, formando la chioma e le code caratteristiche delle comete. La missione ha anche rilevato molecole organiche complesse sulla superficie della cometa, dati importanti per capire se le comete abbiano contribuito a portare elementi chimici utili alla vita sulla Terra primordiale.
- Orbitò intorno alla cometa
- Osservò per oltre due anni
- Terminò la missione sulla superficie
- Atterrò sulla superficie
- Analizzò il suolo cometario da vicino
- Batteria esaurita dopo pochi giorni
Perché studiare una cometa è così importante
Le comete sono considerate tra gli oggetti più "primitivi" del Sistema Solare, rimasti quasi inalterati dalla sua formazione, oltre 4,6 miliardi di anni fa. Studiarle da vicino, come ha fatto Rosetta, permette agli scienziati di ricostruire le condizioni chimiche presenti nella nube di gas e polvere da cui si sono formati tutti i pianeti, Terra compresa.
Domande frequenti
Perché la cometa 67P ha un nome così complicato?
Le comete vengono nominate in onore di chi le scopre: 67P/Churyumov-Gerasimenko prende il nome dai due astronomi sovietici, Klim Churyumov e Svetlana Gerasimenko, che la scoprirono nel 1969.
Il lander Philae funziona ancora?
No, la sua batteria si esaurì dopo circa 60 ore, poiché atterrò in una zona d'ombra dove i pannelli solari non potevano ricaricarsi a sufficienza; riuscì comunque a inviare dati scientifici preziosi prima di spegnersi.
Cosa è successo alla sonda Rosetta alla fine della missione?
Nel settembre 2016, con il carburante ormai quasi esaurito, gli scienziati la fecero scendere delicatamente sulla superficie della cometa, raccogliendo dati ravvicinati fino al momento del contatto finale.
Sintesi finale
La missione Rosetta dell'ESA, dopo un viaggio di dieci anni, raggiunse la cometa 67P nel 2014 e rilasciò il lander Philae, primo veicolo umano ad atterrare su un nucleo cometario. I dati raccolti in oltre due anni di osservazione hanno rivelato molecole organiche complesse, offrendo indizi preziosi sull'origine chimica del Sistema Solare e forse della vita stessa.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative dell'Agenzia Spaziale Europea (esa.int) sulla missione Rosetta e il lander Philae. Per approfondire: ESA, "Rosetta" (esa.int/rosetta).