Da secoli osserviamo il Sole, ma c'è una cosa che nessuno aveva mai potuto fare: guardarlo dall'alto, verso i suoi poli. Tutte le sonde precedenti stavano più o meno sullo stesso piano della Terra. La sonda Solar Orbiter sta cambiando le cose, inclinando la sua orbita per vedere il Sole da un'angolazione nuova.
Una missione europea con un aiuto americano
Solar Orbiter è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea realizzata in collaborazione con la NASA e lanciata nel febbraio 2020. Si avvicina al Sole fino a circa 42 milioni di chilometri, più vicino dell'orbita di Mercurio, e porta a bordo dieci strumenti, tra telescopi che fotografano il Sole e sensori che misurano le particelle e i campi magnetici intorno alla sonda.
Come si "alza" sopra il piano dei pianeti
Per vedere i poli del Sole la sonda deve inclinare la propria orbita. Lo fa usando la gravità di Venere: ogni volta che passa vicino al pianeta, riceve una spinta che la solleva leggermente rispetto al piano su cui orbitano i pianeti. Dopo il passaggio del 2025, l'orbita è stata inclinata a circa 17 gradi, e in futuro l'inclinazione crescerà ancora.
- Vediamo il Sole di lato, sull'equatore
- I poli sono quasi invisibili
- Immagini sempre dallo stesso angolo
- Orbita sempre più inclinata
- I poli diventano visibili
- Nuove immagini mai viste prima
Perché i poli sono così importanti
I poli del Sole sono il luogo dove si trova una parte importante del suo campo magnetico, che cambia direzione ogni circa undici anni. Capire come funziona questo "interruttore" aiuta a prevedere le tempeste solari, che possono disturbare satelliti, comunicazioni e reti elettriche sulla Terra.
Un lavoro di squadra con altre sonde
Solar Orbiter non lavora da sola: i suoi dati si confrontano con quelli della sonda Parker Solar Probe, che si avvicina ancora di più al Sole e ne attraversa direttamente l'atmosfera. Insieme offrono un quadro molto più completo della nostra stella.
Domande frequenti
Solar Orbiter può bruciare vicino al Sole?
No, è protetta da uno scudo termico a più strati che resiste a temperature molto alte. Gli strumenti guardano il Sole attraverso piccole aperture nello scudo.
Perché si usa Venere per inclinare l'orbita?
Perché la gravità di Venere dà alla sonda una spinta senza consumare carburante. È la tecnica chiamata fionda gravitazionale.
Cosa succederà nei prossimi anni?
L'inclinazione dell'orbita aumenterà ulteriormente, fino a circa 33 gradi, e la sonda osserverà i poli del Sole da posizioni sempre più favorevoli.
Sintesi finale
Solar Orbiter è la sonda europea che, sfruttando la gravità di Venere, inclina la sua orbita per osservare per la prima volta i poli del Sole. I suoi dati aiuteranno a capire il campo magnetico solare e a prevedere meglio le tempeste che arrivano fino alla Terra. Ricorda sempre: il Sole non si guarda mai direttamente.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo si basa su risorse ufficiali della missione Solar Orbiter dell'Agenzia Spaziale Europea (esa.int) e della NASA (nasa.gov).