Alcune comete non sono visite uniche nella storia: tornano a farci visita a intervalli regolari, alcune ogni pochi anni, altre solo una volta per generazione. La più famosa, la cometa di Halley, non si rifarà vedere prima del 2061 — ma non è l'unica ad avere un calendario di ritorno.
Comete periodiche: orbite che tornano indietro
Una cometa "periodica" segue un'orbita ellittica che la riporta regolarmente vicino al Sole, dopo essersi allontanata fino alle regioni più remote del Sistema Solare. La durata di questo viaggio, chiamato periodo orbitale, può variare da pochi anni a molti secoli, a seconda di quanto l'orbita della cometa si estende lontano dal Sole.
La cometa di Halley e il suo prossimo appuntamento
La cometa di Halley è la cometa periodica più famosa della storia, osservata e registrata da astronomi di culture diverse fin dall'antichità, anche se fu l'astronomo Edmond Halley, nel 1705, il primo a calcolarne correttamente l'orbita e a prevederne il ritorno. Con un periodo orbitale di circa 76 anni, l'ultima volta che è passata vicino alla Terra è stato nel 1986, e il prossimo passaggio è previsto per il 2061.
Non solo Halley: altre comete da tenere d'occhio
Anche la Swift-Tuttle, responsabile dello sciame meteorico delle Perseidi, è una cometa periodica, con un ciclo di circa 133 anni e un ultimo passaggio ravvicinato nel 1992. La cometa Encke, invece, ha uno dei periodi orbitali più brevi conosciuti tra le comete importanti, tornando visibile ogni 3,3 anni circa.
- Tornano entro 200 anni
- Esempio: Encke (3,3 anni), Halley (76 anni)
- Provengono spesso dalla fascia di Kuiper
- Tornano dopo secoli o millenni
- Provengono dalla lontanissima Nube di Oort
- Molto più imprevedibili da tracciare
| Cometa | Periodo orbitale | Prossimo passaggio |
|---|---|---|
| Halley | ~76 anni | 2061 |
| Swift-Tuttle | ~133 anni | ~2125 |
| Encke | ~3,3 anni | periodico frequente |
Per scoprire tutti gli sciami di meteore legati a comete come Swift-Tuttle, leggi la nostra guida sulle Perseidi.
Domande frequenti
Le comete periodiche perdono materiale a ogni passaggio?
Sì, ogni volta che si avvicinano al Sole il calore fa sublimare parte del ghiaccio superficiale, formando la caratteristica chioma e coda: nel tempo questo processo riduce gradualmente la massa della cometa.
Le comete possono scomparire del tutto nel tempo?
Sì, dopo molti passaggi ravvicinati al Sole, alcune comete si disintegrano completamente o si riducono a un nucleo roccioso inerte, non più capace di produrre una chioma visibile.
Come si scoprono nuove comete periodiche?
Attraverso osservazioni ripetute nel tempo con telescopi terrestri e spaziali, calcolando l'orbita di un nuovo oggetto per verificare se si tratta di una cometa che tornerà periodicamente.
Sintesi finale
Le comete periodiche trasformano l'attesa in una parte fondamentale dell'osservazione astronomica: dal ritorno frequente della cometa Encke ogni pochi anni, fino all'appuntamento quasi irripetibile con la cometa di Halley nel 2061, questi visitatori ghiacciati seguono un calendario cosmico preciso che gli astronomi sanno calcolare con largo anticipo.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su dati della NASA sulle comete periodiche (solarsystem.nasa.gov) e su pubblicazioni divulgative INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).