Immagina di dover disegnare una mappa precisissima di oltre un miliardo di stelle, misurandone posizione, distanza e movimento una per una. È esattamente quello che sta facendo la sonda spaziale Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea, creando il censimento stellare più grande mai realizzato.
Un censimento senza precedenti
Lanciata nel dicembre 2013, Gaia orbita a circa 1,5 milioni di km dalla Terra, in un punto di equilibrio gravitazionale chiamato punto di Lagrange L2. Da lì, utilizza due potenti telescopi collegati a una fotocamera da quasi un miliardo di pixel per fotografare ripetutamente il cielo, misurando con estrema precisione la posizione di oltre 1,8 miliardi di stelle della nostra galassia.
Come si misurano distanze così enormi
Gaia usa una tecnica chiamata parallasse: osservando la stessa stella da due punti diversi dell'orbita terrestre, a distanza di sei mesi, la stella sembra spostarsi leggermente rispetto allo sfondo di stelle più lontane, proprio come un dito tenuto davanti agli occhi sembra spostarsi se chiudiamo prima un occhio e poi l'altro. Misurando questo minuscolo spostamento, gli astronomi calcolano la distanza esatta della stella.
- Distanze misurate per poche migliaia di stelle
- Precisione limitata
- Mappa incompleta della galassia
- Distanze misurate per oltre un miliardo di stelle
- Precisione senza precedenti
- Mappa tridimensionale della Via Lattea
Non solo posizioni: anche movimento e velocità
Oltre alla posizione, Gaia misura anche la velocità con cui le stelle si muovono nello spazio, permettendo agli astronomi di "riavvolgere il nastro" e ricostruire come si è formata ed evoluta la nostra galassia nel corso di miliardi di anni, e persino di prevedere come apparirà il cielo notturno tra centinaia di migliaia di anni.
Una missione che continua a rilasciare dati
I dati raccolti da Gaia vengono pubblicati periodicamente in grandi aggiornamenti pubblici, usati da migliaia di astronomi in tutto il mondo per ricerche che vanno dallo studio del sistema solare fino alla struttura dell'intera galassia.
Domande frequenti
Gaia fotografa direttamente i pianeti intorno ad altre stelle?
No, di solito Gaia individua la presenza di pianeti extrasolari osservando piccole oscillazioni nel movimento della stella, causate dalla gravità del pianeta, non fotografandoli direttamente.
Quante stelle ci sono davvero nella Via Lattea?
Si stima che la Via Lattea contenga tra i 100 e i 400 miliardi di stelle: anche il miliardo e mezzo mappato da Gaia rappresenta quindi solo una piccola parte del totale.
Per quanto tempo continuerà a funzionare Gaia?
La missione ha già raccolto oltre un decennio di osservazioni e i suoi dati continueranno a essere analizzati dagli scienziati per molti anni ancora dopo la fine delle osservazioni.
Sintesi finale
La sonda Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea sta realizzando la mappa più precisa e completa mai fatta della nostra galassia, misurando posizione, distanza e movimento di oltre un miliardo di stelle. I suoi dati stanno riscrivendo la storia della Via Lattea e aprendo nuove scoperte su asteroidi, pianeti e galassie antiche.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo si basa su risorse ufficiali della missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (esa.int/gaia).