Conosciamo bene i piccoli buchi neri nati dal collasso di una singola stella, e i giganti supermassicci al centro delle galassie. Ma per anni è mancato un anello: buchi neri di taglia media, quasi introvabili nell'universo.
Un vuoto sospetto nella classificazione
I buchi neri di massa intermedia sono, per definizione, oggetti con una massa compresa tra circa 100 e 100.000 volte quella del Sole, una via di mezzo tra i buchi neri stellari, formati dal collasso di singole stelle massicce, e i buchi neri supermassicci che dominano il centro delle galassie con masse milioni o miliardi di volte superiori a quella del Sole.
Una scoperta arrivata grazie alle onde gravitazionali
Una svolta decisiva arrivò nel 2019, quando l'osservatorio LIGO rilevò le onde gravitazionali prodotte dalla fusione di due buchi neri più piccoli, il cui risultato fu un nuovo buco nero di circa 142 masse solari: la prima prova solida e diretta dell'esistenza di un buco nero di massa intermedia, formato proprio in quel preciso istante dalla fusione.
- Massa: circa 5-100 volte il Sole
- Origine: collasso di una stella
- Diffusi in tutta la galassia
- Massa: 100-100.000 volte il Sole
- Origine: incerta, forse fusioni multiple
- Estremamente rari da individuare
Il tassello mancante per capire i giganti supermassicci
Trovare e studiare i buchi neri di massa intermedia potrebbe aiutare gli scienziati a risolvere un altro grande mistero: come i buchi neri supermassicci al centro delle galassie siano riusciti a crescere fino a masse così enormi in tempi relativamente brevi dopo il Big Bang. Alcuni ritengono che questi oggetti intermedi possano rappresentare proprio i "semi" da cui i giganti si sono poi formati.
Domande frequenti
Perché i buchi neri di massa intermedia sono così difficili da trovare?
Non emettono luce propria, e a differenza dei buchi neri supermassicci al centro delle galassie, spesso non hanno abbastanza materiale intorno da risucchiare per produrre segnali osservabili facilmente, rendendo la loro individuazione particolarmente complessa.
Quanti buchi neri di massa intermedia conosciamo oggi?
Il numero di candidati confermati resta molto piccolo, appena una manciata a livello globale, anche se gli astronomi ritengono che potrebbero essere molto più diffusi di quanto finora osservato direttamente.
Potrebbero esserci buchi neri di massa intermedia vicino alla Terra?
Non ci sono prove di buchi neri di questo tipo pericolosamente vicini al Sistema Solare; le ricerche si concentrano soprattutto in densi ammassi stellari e al centro di piccole galassie, molto più lontani dal nostro vicinato cosmico.
Sintesi finale
I buchi neri di massa intermedia, con masse comprese tra 100 e 100.000 volte quella del Sole, sono rimasti a lungo la categoria più elusiva della loro famiglia, fino alla prima prova solida ottenuta nel 2019 grazie alle onde gravitazionali rilevate da LIGO. Studiarli potrebbe aiutare a risolvere il mistero di come i giganteschi buchi neri supermassicci al centro delle galassie siano riusciti a crescere così rapidamente nella storia dell'universo.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA e LIGO (nasa.gov, ligo.caltech.edu) sui buchi neri di massa intermedia. Per approfondire: LIGO, "Intermediate-Mass Black Holes" (ligo.caltech.edu).