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Le galassie ultra diffuse: le galassie "fantasma" quasi invisibili

Grandi quanto la Via Lattea ma quasi prive di stelle, le galassie ultra diffuse sono tenute insieme da enormi quantità di materia oscura, con alcune sorprendenti eccezioni.

RE Redazione Astrolabio 19 Ottobre 2026 4 min di lettura
Le galassie ultra diffuse: le galassie "fantasma" quasi invisibili
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Esistono galassie grandi quanto la Via Lattea, con miliardi di stelle potenziali di spazio a disposizione, ma così povere di luce da essere quasi invisibili. Gli astronomi le chiamano galassie fantasma, e nascondono un enigma sulla materia oscura.

Enormi ma quasi trasparenti

Le galassie ultra diffuse sono oggetti dalle dimensioni paragonabili a grandi galassie come la nostra Via Lattea, ma contenenti una quantità di stelle centinaia o addirittura migliaia di volte inferiore. Il risultato è una galassia estremamente debole e diffusa, difficile da distinguere dal fondo scuro dello spazio anche con strumenti potenti. La loro scoperta, relativamente recente nella storia dell'astronomia, ha sorpreso molti scienziati: come può una struttura così grande esistere con così poca materia visibile al suo interno, senza disperdersi nello spazio circostante?

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Dragonfly 44, la più famosa: scoperta nel 2015 e soprannominata dagli astronomi una "galassia fantasma", Dragonfly 44 ha dimensioni paragonabili alla Via Lattea ma una luminosità centinaia di volte inferiore. Le stime suggeriscono che sia composta per la stragrande maggioranza da materia oscura, molto più della nostra stessa galassia.

Il ruolo sospetto della materia oscura

La spiegazione più accreditata per la stabilità di queste galassie chiama in causa la materia oscura, quella misteriosa forma di materia che non emette luce ma la cui gravità tiene insieme le galassie normali. Nelle galassie ultra diffuse, gli astronomi stimano che la materia oscura possa costituire una frazione ancora più estrema della massa totale rispetto alle galassie normali, fino al 99% in alcuni casi stimati. Senza questa "colla gravitazionale" invisibile, le poche stelle presenti si disperderebbero rapidamente nello spazio, incapaci da sole di mantenere unita una struttura così vasta.

Rappresentazione scientifica di una galassia ultra diffusa con poche stelle disperse su un'area molto ampia dello spazio

Un'eccezione che sfida le regole

Non tutte le galassie ultra diffuse seguono però lo stesso schema, e proprio questo le rende ancora più interessanti per la ricerca scientifica. Nel 2018 un gruppo di ricercatori ha annunciato la scoperta di NGC 1052-DF2, una galassia ultra diffusa che sembra contenere pochissima o addirittura nessuna materia oscura misurabile, un caso che ha acceso un acceso dibattito nella comunità astronomica. Se confermato, un simile risultato suggerirebbe che materia oscura e materia visibile possano, in alcune circostanze rare, separarsi l'una dall'altra durante la formazione di una galassia, un indizio prezioso per capire meglio la vera natura di questa sostanza ancora misteriosa.

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Come si formano? Gli astronomi ipotizzano diversi meccanismi: potrebbero essere galassie normali che hanno perso gran parte del proprio gas per eventi violenti, oppure strutture che non sono mai riuscite a formare molte stelle fin dall'inizio della loro esistenza, nonostante le dimensioni notevoli.
👻 Dragonfly 44
  • Grande quanto la Via Lattea
  • Quasi interamente fatta di materia oscura
  • Il caso più tipico di galassia ultra diffusa
🔍 NGC 1052-DF2
  • Dimensioni simili, ma diversa composizione
  • Pochissima o nessuna materia oscura rilevata
  • Un'eccezione che ha acceso il dibattito scientifico
📖 Parole difficili — glossario
Galassia ultra diffusa: una galassia con dimensioni paragonabili a grandi galassie normali, ma con una densità di stelle molto inferiore.
Materia oscura: una forma di materia che non emette né assorbe luce, la cui presenza si deduce dai suoi effetti gravitazionali.
Densità stellare: il numero di stelle presenti in un dato volume di spazio.
Colla gravitazionale: espressione informale per indicare la forza di gravità che tiene unita una struttura cosmica.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Perché la scoperta di NGC 1052-DF2 ha sorpreso così tanto gli astronomi?

Domande frequenti

Le galassie ultra diffuse sono visibili con un telescopio amatoriale?

No, sono estremamente difficili da osservare anche con strumenti professionali, a causa della loro bassissima luminosità superficiale: servono telescopi molto sensibili e tempi di esposizione lunghi per distinguerle dal fondo scuro dello spazio.

Quante galassie ultra diffuse conosciamo oggi?

Il numero di galassie ultra diffuse catalogate è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, arrivando a diverse centinaia, soprattutto grazie a rilevamenti sistematici del cielo condotti con strumenti dedicati a individuare oggetti estremamente deboli.

Perché lo studio di queste galassie è importante per capire la materia oscura?

Perché offrono casi estremi, con proporzioni di materia oscura molto diverse tra loro, utili per testare le teorie esistenti sulla sua natura e sul suo comportamento durante la formazione delle galassie nell'universo primordiale.

Sintesi finale

Le galassie ultra diffuse sono strutture enormi ma quasi invisibili, composte da pochissime stelle rispetto alle loro dimensioni, tenute insieme, nella maggior parte dei casi, da grandi quantità di materia oscura. Casi eccezionali come NGC 1052-DF2, che sembra priva di materia oscura misurabile, offrono agli scienziati indizi preziosi per comprendere meglio la natura ancora misteriosa di questa sostanza invisibile che permea l'universo.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla materia oscura e le galassie ultra diffuse. Per approfondire: NASA, "Dark Matter" (science.nasa.gov).

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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