Phobos, la più grande delle due lune di Marte, sta silenziosamente scivolando verso il pianeta che orbita, pochi centimetri all'anno. Tra qualche decina di milioni di anni, il suo destino sarà uno dei più spettacolari e violenti dell'intero Sistema Solare.
Una luna che si avvicina, non si allontana
La maggior parte delle lune del Sistema Solare, compresa la nostra, si allontana lentamente dal proprio pianeta nel corso del tempo, a causa degli effetti delle maree gravitazionali. Phobos è una clamorosa eccezione: orbita così vicina a Marte, appena 6.000 chilometri dalla superficie, che le forze di marea agiscono al contrario, frenandola gradualmente e facendola scendere di circa 1,8 centimetri ogni anno verso il pianeta.
Due destini possibili, tra 30 e 50 milioni di anni
Gli astronomi hanno calcolato che, continuando ad avvicinarsi al ritmo attuale, Phobos raggiungerà tra circa 30 e 50 milioni di anni una zona critica chiamata limite di Roche, la distanza minima entro la quale la gravità di un pianeta diventa così forte da poter frantumare un corpo che gli orbita troppo vicino. A quel punto potrebbero verificarsi due scenari: Phobos potrebbe schiantarsi direttamente sulla superficie di Marte, oppure, più probabilmente secondo i modelli più recenti, frantumarsi in migliaia di frammenti che formerebbero un sottile anello attorno al pianeta, simile in miniatura a quelli di Saturno.
Perché il limite di Roche decide tutto
Il limite di Roche non è una regola arbitraria: descrive la distanza minima alla quale la differenza di attrazione gravitazionale tra il lato vicino e il lato lontano di un corpo diventa così forte da superare la sua stessa forza di coesione interna. Sotto quella soglia, un corpo tenuto insieme solo dalla propria debole gravità, come probabilmente è Phobos, non riesce più a restare intero e si sfalda in frammenti più piccoli, ciascuno dei quali continua però a orbitare attorno al pianeta, formando così un anello di detriti.
- Corpo unico e intero
- Orbita a 6.000 km da Marte
- Superficie già segnata da crepe
- Possibile frantumazione al limite di Roche
- Formazione di un anello di detriti
- Oppure impatto diretto sulla superficie marziana
Un evento che nessun essere umano vedrà mai
Trenta o cinquanta milioni di anni sono un tempo talmente lungo su scala umana da risultare quasi incomprensibile: per fare un confronto, è più o meno il tempo trascorso dall'estinzione dei dinosauri non aviani fino ai giorni nostri, moltiplicato più volte. Nessun essere umano assisterà mai a questo evento, ma gli scienziati possono comunque prevederlo con buona sicurezza studiando con precisione la velocità con cui Phobos si sta avvicinando a Marte, misurata anno dopo anno grazie alle osservazioni delle sonde in orbita attorno al pianeta rosso.
Domande frequenti
Perché Phobos si avvicina a Marte mentre la nostra Luna si allontana dalla Terra?
Perché Phobos orbita più velocemente della rotazione di Marte, un fenomeno che inverte l'effetto normale delle maree gravitazionali, facendola rallentare e scendere invece di accelerare e allontanarsi come accade alla Luna terrestre.
Le crepe osservate sulla superficie di Phobos sono già una prova certa della sua futura frantumazione?
Sono un forte indizio compatibile con le previsioni degli scienziati, ma la comunità scientifica continua a studiarle per capire con più precisione quanto siano davvero collegate alle crescenti forze di marea.
Anche Deimos, l'altra luna di Marte, corre lo stesso
No, Deimos orbita molto più lontana da Marte rispetto a Phobos e, come la maggior parte delle lune, si sta invece lentamente allontanando dal pianeta nel tempo, non avvicinandosi.
Sintesi finale
Phobos rappresenta un'eccezione rara tra le lune del Sistema Solare: invece di allontanarsi dal proprio pianeta, si avvicina lentamente a Marte, destinata a frantumarsi al limite di Roche tra decine di milioni di anni, forse trasformandosi in un piccolo anello o schiantandosi direttamente sulla superficie del pianeta rosso.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) su Phobos e sul limite di Roche. Per approfondire: NASA, "Phobos" (solarsystem.nasa.gov); NASA, "Mars Moon Phobos is Slowly Falling Apart" (jpl.nasa.gov).