Luna

La luce cinerea: la Luna intera anche a falce

Poco dopo la Luna nuova si può vedere l'intero disco lunare debolmente illuminato: è la luce cinerea, riflessa dalla Terra.

RE Redazione Astrolabio 22 Agosto 2026 4 min di lettura
La luce cinerea: la Luna intera anche a falce
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Poco dopo una Luna nuova, quando in cielo dovrebbe esserci solo una sottile falce di luce, guardando con attenzione si può notare l'intero disco lunare debolmente illuminato. Questo fenomeno ha un nome poetico: luce cinerea.

La Terra che fa da specchio

La luce cinerea, chiamata anche "la Luna vecchia tra le braccia della Luna nuova", è il debole bagliore che rende visibile l'intero disco lunare anche quando solo una piccola porzione è illuminata direttamente dal Sole. La causa è la luce solare che, dopo essersi riflessa sulla Terra, raggiunge la parte in ombra della Luna, illuminandola debolmente di riflesso.

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Un doppio riflesso: la luce percorre un tragitto affascinante: parte dal Sole, colpisce la Terra, si riflette verso la Luna, illumina debolmente la sua parte in ombra, e infine rimbalza di nuovo fino ai nostri occhi. Un viaggio di luce riflessa due volte prima di raggiungerci.

Il momento migliore per osservarla

La luce cinerea è più facile da osservare nei giorni immediatamente vicini alla Luna nuova, quando la sottile falce illuminata direttamente dal Sole non è ancora troppo luminosa da oscurare, con il suo bagliore, il debole chiarore riflesso dalla Terra sul resto del disco lunare.

La falce di Luna con la luce cinerea che illumina debolmente il resto del disco lunare, fotografico realistico
🎨
Osservata anche da Leonardo da Vinci: il fenomeno fu descritto correttamente per la prima volta da Leonardo da Vinci all'inizio del Cinquecento, che intuì correttamente come la luce riflessa dagli oceani e dalle nubi terrestri illuminasse la parte in ombra della Luna, secoli prima che la fisica moderna lo confermasse.
🌙 Falce lunare illuminata
  • Luce diretta dal Sole
  • Molto luminosa
  • Facile da vedere sempre
🌑 Resto del disco (luce cinerea)
  • Luce riflessa dalla Terra
  • Debolissima e sottile
  • Visibile solo in condizioni ideali

Un indizio prezioso sulla Terra stessa

Studiando l'intensità e il colore della luce cinerea, gli scienziati possono ricavare informazioni sull'albedo terrestre, cioè quanta luce solare il nostro pianeta riflette nello spazio, un dato utile anche per comprendere meglio la copertura nuvolosa e i cambiamenti climatici globali nel tempo.

📖 Parole difficili — glossario
Luce cinerea: il debole bagliore che illumina la parte in ombra della Luna, riflesso dalla Terra.
Albedo: la percentuale di luce solare riflessa da una superficie, come quella terrestre, invece di essere assorbita.
Falce lunare: la sottile porzione illuminata direttamente della Luna, visibile nei giorni vicini alla Luna nuova o piena.
Leonardo da Vinci: l'artista e scienziato rinascimentale che per primo spiegò correttamente l'origine della luce cinerea.
Copertura nuvolosa: la quantità di cielo terrestre coperta da nuvole, fattore che influenza l'albedo del pianeta.
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Da dove proviene esattamente la debole luce che illumina la parte in ombra della Luna nella luce cinerea?

Domande frequenti

La luce cinerea è visibile a occhio nudo?

Sì, in condizioni di cielo scuro e limpido, specialmente nei giorni vicini alla Luna nuova, è possibile osservarla a occhio nudo, anche se un binocolo può renderla ancora più nitida da vedere.

La luce cinerea è sempre uguale ogni mese?

No, la sua intensità varia leggermente in base alla quantità di superficie terrestre illuminata visibile dalla Luna in quel momento e alla copertura nuvolosa presente sulla Terra, che modifica l'albedo complessivo del pianeta.

Chi scoprì per primo la vera causa della luce cinerea?

Leonardo da Vinci descrisse correttamente il fenomeno agli inizi del Cinquecento, intuendo che fosse la luce solare riflessa dalla Terra a illuminare la parte in ombra della Luna, molto prima che la scienza moderna lo confermasse.

Sintesi finale

La luce cinerea è il debole bagliore che rende visibile l'intero disco lunare anche quando solo una sottile falce è illuminata direttamente dal Sole, causato dalla luce solare riflessa prima dalla Terra e poi dalla Luna stessa. Descritta correttamente per la prima volta da Leonardo da Vinci nel Cinquecento, offre oggi anche indizi preziosi sull'albedo del nostro pianeta.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sulla luce cinerea e l'albedo terrestre. Per approfondire: NASA, "Earthshine" (science.nasa.gov).

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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