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Proxima Centauri: la stella più vicina e i suoi pianeti

Proxima Centauri è la stella più vicina al Sole, a 4,24 anni luce: una piccola nana rossa irrequieta, invisibile a occhio nudo, che ospita almeno due pianeti.

RE Redazione Astrolabio 4 Novembre 2026 5 min di lettura
Proxima Centauri: la stella più vicina e i suoi pianeti
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Se potessi viaggiare su un raggio di luce, arriveresti sulla Luna in poco più di un secondo e sul Sole in otto minuti. Per raggiungere la stella successiva, invece, ti servirebbero più di quattro anni. Proxima Centauri è la stella più vicina al Sistema solare, una piccola nana rossa che ospita almeno due pianeti.

La vicina di casa più vicina

"Proxima" in latino significa proprio "la più vicina". Questa stella si trova a circa 4,24 anni luce da noi: la sua luce impiega poco più di quattro anni per arrivare fino a qui. Detto in chilometri, sono circa 40.000 miliardi di chilometri.

Eppure, pur essendo la più vicina, non puoi vederla a occhio nudo. È così debole che serve un telescopio. Fu individuata solo nel 1915 dall'astronomo scozzese Robert Innes, che lavorava in un osservatorio in Sudafrica.

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Un viaggio lunghissimo: la sonda Voyager 1 viaggia a circa 17 chilometri al secondo. A quella velocità, per arrivare a Proxima Centauri le servirebbero circa 75.000 anni.

Una famiglia di tre stelle

Proxima non è sola. Fa parte del sistema di Alfa Centauri, insieme a due stelle simili al Sole chiamate Alfa Centauri A e Alfa Centauri B. Queste due girano l'una attorno all'altra, mentre Proxima orbita intorno alla coppia da molto lontano, con un giro che dura circa 550.000 anni.

Alfa Centauri A e B, viste insieme, formano uno dei punti più luminosi del cielo australe. Si trovano però molto a sud: dall'Italia restano sotto l'orizzonte, mentre si vedono benissimo, per esempio, dall'Australia o dal Sudafrica.

Il cielo australe con le stelle brillanti Alfa e Beta Centauri vicino alla Croce del Sud.
Nel cielo dell'emisfero sud, Alfa Centauri brilla vicino alla Croce del Sud. Proxima, troppo debole per l'occhio, si trova nella stessa zona. Immagine illustrativa.

Una piccola stella rossa e irrequieta

Proxima è una nana rossa, il tipo di stella più comune nella nostra galassia. Ha circa un ottavo della massa del Sole e un diametro di circa un settimo: è grande circa una volta e mezza Giove. La sua superficie è più fredda di quella del Sole, per questo emette una luce rossastra e debole.

Ma non farti ingannare dalle dimensioni. Proxima è una stella "irrequieta": produce spesso brillamenti, esplosioni improvvise di energia che per pochi minuti la rendono molto più luminosa e lanciano nello spazio radiazioni intense.

☀️ Il Sole
  • Stella gialla, circa 5.500 °C in superficie
  • Diametro di circa 1,4 milioni di km
  • Vita stimata di circa 10 miliardi di anni
🔴 Proxima Centauri
  • Nana rossa, circa 2.800 °C in superficie
  • Diametro di circa un settimo di quello del Sole
  • Può brillare per migliaia di miliardi di anni

I pianeti di Proxima

Nel 2016 un gruppo di astronomi dell'ESO, l'Osservatorio Europeo Australe, annunciò una scoperta emozionante: attorno a Proxima gira un pianeta. Lo chiamarono Proxima b. Ha una massa di almeno 1,07 volte quella della Terra e completa un'orbita in soli 11,2 giorni.

Il pianeta non è stato visto direttamente. Gli astronomi hanno misurato un minuscolo dondolio della stella, causato dall'attrazione del pianeta: è il metodo delle velocità radiali. Nel 2022, con lo stesso metodo, è stato confermato un secondo pianeta, Proxima d, ancora più piccolo e più vicino alla stella.

PianetaMassa minima (Terra = 1)Durata dell'anno
Proxima bcirca 1,07circa 11,2 giorni
Proxima dcirca 0,26circa 5,1 giorni
💡
Zona abitabile, ma con dubbi: Proxima b si trova nella fascia in cui, in teoria, potrebbe esistere acqua liquida in superficie. Però i forti brillamenti della stella potrebbero aver spazzato via la sua atmosfera. Se il pianeta abbia un'aria e dell'acqua è ancora una domanda aperta.

Arrivarci un giorno?

Con i razzi di oggi, raggiungere Proxima richiederebbe decine di migliaia di anni. Alcuni scienziati hanno proposto un'idea audace: minuscole sonde grandi come un francobollo, attaccate a vele leggerissime e spinte da potenti laser dalla Terra. In teoria potrebbero viaggiare a una frazione importante della velocità della luce e arrivare in qualche decennio. Per ora è solo uno studio, ma mostra quanto questa stella ci incuriosisca.

📖 Parole difficili — glossario
Anno luce: la distanza che la luce percorre in un anno, circa 9.460 miliardi di chilometri.
Nana rossa: una stella piccola, fredda e poco luminosa, il tipo più comune nella Via Lattea.
Brillamento: un'esplosione improvvisa di energia sulla superficie di una stella.
Velocità radiali: un metodo che scopre i pianeti misurando il piccolo dondolio che provocano nella loro stella.
Zona abitabile: la regione attorno a una stella in cui un pianeta potrebbe avere acqua liquida in superficie.
🧠 Metti alla prova la tua conoscenza!
Perché non possiamo vedere Proxima Centauri a occhio nudo, anche se è la stella più vicina?

Domande frequenti

Proxima Centauri è più vicina di Alfa Centauri A e B?

Sì, di poco. Proxima è a circa 4,24 anni luce, mentre la coppia di Alfa Centauri si trova a circa 4,37 anni luce. Per l'astronomia sono praticamente vicine di casa.

Su Proxima b potrebbe esserci vita?

Non lo sappiamo. Il pianeta è nella zona abitabile, ma riceve molte radiazioni dai brillamenti della stella. I futuri telescopi giganti proveranno a capire se ha un'atmosfera.

Proxima sarà sempre la stella più vicina?

No. Le stelle si muovono nella galassia e tra decine di migliaia di anni altre stelle passeranno più vicine al Sole. Per ora, però, il primato è suo.

Sintesi finale

Proxima Centauri è la stella più vicina al Sole, a circa 4,24 anni luce, ma è una nana rossa così debole da essere invisibile a occhio nudo. Fa parte del sistema di Alfa Centauri ed è una stella irrequieta, piena di brillamenti. Attorno a lei girano almeno due pianeti, tra cui Proxima b nella zona abitabile. È il primo traguardo per chi sogna di viaggiare tra le stelle.

Fonti e approfondimenti

Per approfondire: ESO (eso.org) sulla scoperta di Proxima b e Proxima d, NASA Exoplanet Archive (exoplanets.nasa.gov), ESA (esa.int) e INAF (inaf.it) sulle nane rosse e sui pianeti extrasolari.

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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