Il Grand Canyon, negli Stati Uniti, è così grande che si vede dallo spazio e ci vogliono giorni per attraversarlo a piedi. Ora prova a immaginarne uno dieci volte più lungo e quattro volte più profondo. Su Marte esiste davvero: si chiama Valles Marineris ed è il sistema di canyon più grande del Sistema solare.
Una ferita lunga quanto un continente
Se guardi una foto di Marte presa da lontano, noti una lunga riga scura che attraversa il pianeta vicino all'equatore. Sembra una cicatrice. È la Valles Marineris, una rete di canyon lunga circa 4.000 chilometri.
Per darti un'idea: l'Italia, dalla punta delle Alpi alla Sicilia, è lunga circa 1.200 chilometri. Valles Marineris è più di tre volte tanto. Sulla Terra andrebbe dalla costa atlantica alla costa pacifica degli Stati Uniti. Su Marte, che è un pianeta più piccolo, copre quasi un quarto della circonferenza.
- Lungo circa 450 km
- Profondo circa 1,8 km
- Scavato soprattutto dal fiume Colorado
- Lunga circa 4.000 km
- Profonda fino a circa 7 km
- Nata soprattutto dalla spaccatura della crosta
Chi l'ha scoperta
Il nome Valles Marineris significa "valli del Mariner". Ricorda la sonda della NASA Mariner 9, che nel 1971 divenne la prima sonda a entrare in orbita attorno a un altro pianeta. Quando arrivò, Marte era avvolto da un'enorme tempesta di sabbia. Quando la polvere si posò, le fotografie mostrarono per la prima volta questa immensa spaccatura.
Da allora molte altre sonde, americane ed europee, l'hanno fotografata con dettagli sempre più precisi. Oggi conosciamo la forma delle sue pareti, le frane e perfino gli strati di roccia, come le pagine di un libro di storia del pianeta.
Come si è formata?
Il Grand Canyon è stato scavato da un fiume in milioni di anni, un po' come l'acqua del rubinetto che consuma lentamente una saponetta. Valles Marineris invece è nata in modo diverso. Pensa a una crostata che si gonfia in forno: a un certo punto la superficie si crepa.
Accanto al canyon c'è una regione enorme chiamata Tharsis, un altopiano vulcanico dove si trovano alcuni dei vulcani più grandi del Sistema solare, come l'Olympus Mons. Gli scienziati pensano che la crescita di Tharsis abbia stirato e spaccato la crosta di Marte. Si sono aperte fratture gigantesche, poi allargate da frane, crolli e, forse, dall'acqua che scorreva nel lontano passato.
Che cosa può raccontarci
Le pareti di Valles Marineris sono come una torta tagliata a fette: mostrano gli strati che si sono depositati nel tempo. Alcuni contengono minerali che sulla Terra si formano solo in presenza di acqua. Questo suggerisce che, miliardi di anni fa, Marte era un posto più umido di oggi.
Per questo i geologi studiano il canyon con grande attenzione. Capire come si è formato aiuta a ricostruire la storia di Marte e a capire se, un tempo, avrebbe potuto ospitare forme di vita semplici.
| Struttura | Dove si trova | Record |
|---|---|---|
| Valles Marineris | Marte | Il sistema di canyon più grande conosciuto |
| Olympus Mons | Marte | Il vulcano più alto del Sistema solare |
| Grand Canyon | Terra (Stati Uniti) | Uno dei canyon più famosi del nostro pianeta |
Ti piacerebbe esplorarla? Anche senza astronave puoi farlo: diverse app e siti delle agenzie spaziali permettono di "volare" sopra Marte con le immagini delle sonde.
Domande frequenti
Si può vedere Valles Marineris con un telescopio da casa?
È molto difficile. Con un buon telescopio e Marte vicino alla Terra si intravedono a volte zone scure nella sua regione. Per vederla bene servono le immagini delle sonde in orbita.
C'è acqua oggi nel canyon?
Non c'è acqua liquida in superficie. Le sonde hanno trovato segni di acqua nel passato e indizi di ghiaccio nel sottosuolo in alcune zone di Marte, ma il canyon oggi è secco e polveroso.
Un astronauta potrebbe scendere nel canyon?
In futuro forse sì, ma sarebbe un'impresa difficile: le pareti sono altissime e franose. Proprio per questo il canyon è un luogo affascinante da studiare con robot e rover.
Sintesi finale
Valles Marineris è il sistema di canyon più grande del Sistema solare: lungo circa 4.000 chilometri e profondo fino a 7. Non è stato scavato da un fiume, ma è nato dalla spaccatura della crosta di Marte vicino all'altopiano di Tharsis. Le sue pareti a strati custodiscono la storia del pianeta rosso, compresi gli indizi di un passato più umido. È una delle meraviglie naturali più grandi che conosciamo.
Fonti e approfondimenti
Per approfondire: NASA (nasa.gov) e NASA Mars Exploration su Valles Marineris e sulla missione Mariner 9, ESA (esa.int) con le immagini della sonda Mars Express, INAF (inaf.it) sulla geologia di Marte.