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Le Tauridi: le stelle cadenti lente di novembre e i loro bolidi

Le Tauridi sono due sciami di stelle cadenti nati dalla cometa Encke: poche meteore all'ora, ma lente e spesso accompagnate da bolidi luminosissimi.

RE Redazione Astrolabio 4 Novembre 2026 5 min di lettura
Le Tauridi: le stelle cadenti lente di novembre e i loro bolidi
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Le stelle cadenti di agosto sono come scintille rapidissime: le vedi e sono già sparite. A novembre arriva uno sciame diverso, più lento e tranquillo, che però ogni tanto regala una sorpresa spettacolare. Le Tauridi sono stelle cadenti lente e poco numerose, famose perché producono bolidi luminosissimi.

Che cosa sono le Tauridi

Immagina un camion che perde sabbia lungo una strada. Anche dopo che è passato, i granelli restano lì. Le comete fanno qualcosa di simile: mentre girano attorno al Sole perdono polvere e piccoli frammenti di roccia, che restano sparsi lungo la loro orbita.

Quando la Terra attraversa una di queste "scie di sabbia", i granelli entrano nell'atmosfera a grande velocità, si scaldano e si illuminano. Sono le meteore, che chiamiamo stelle cadenti. Le Tauridi nascono dai detriti della cometa Encke, una piccola cometa che torna vicino al Sole ogni 3,3 anni circa: il periodo più breve tra le comete conosciute.

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Perché si chiamano così: le loro scie sembrano partire dalla costellazione del Toro (in latino Taurus), vicino al piccolo gruppo di stelle delle Pleiadi. Quel punto di partenza apparente si chiama radiante.

Due sciami al prezzo di uno

Le Tauridi sono in realtà due sciami gemelli: le Tauridi del Sud e le Tauridi del Nord. Sono attive per settimane, più o meno da settembre fino alla fine di novembre. Le Tauridi del Sud raggiungono il massimo verso il 5 novembre, quelle del Nord verso il 12 novembre.

Non aspettarti una pioggia di stelle: al massimo se ne vedono circa 5 all'ora per ciascuno dei due rami. Sono poche, rispetto alle Perseidi di agosto. Ma le Tauridi hanno due assi nella manica.

☀️ Perseidi (agosto)
  • Fino a circa 100 meteore all'ora al massimo
  • Velocissime: circa 59 km al secondo
  • Scie brevi e fulminee
🍂 Tauridi (novembre)
  • Circa 5 meteore all'ora per ramo
  • Lente: circa 27-30 km al secondo
  • Scie lunghe e spesso bolidi brillanti

Lente e luminose: i bolidi di novembre

Il primo asso è la lentezza. Le Tauridi entrano in atmosfera a circa 27-30 chilometri al secondo, meno della metà della velocità delle Perseidi. Sono comunque velocissime, ma a occhio sembrano "scivolare" nel cielo per un secondo o due. Ti lasciano il tempo di dire: "Guarda!".

Il secondo asso sono i bolidi. Nella scia della cometa Encke ci sono frammenti più grandi della media, grossi come sassolini o più. Quando uno di questi entra in atmosfera, produce una meteora molto più luminosa di qualsiasi stella, a volte con colori arancioni o verdi. Per questo le Tauridi sono anche chiamate "le palle di fuoco d'autunno".

Una meteora molto luminosa che si frammenta lasciando una scia nel cielo notturno.
Un bolide è una meteora più brillante dei pianeti più luminosi: le Tauridi ne producono più spesso di altri sciami. Immagine illustrativa.
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Gli anni dello sciame: in alcuni anni la Terra attraversa una zona della scia particolarmente ricca di frammenti grandi. Succede a intervalli irregolari, ed è allora che i bolidi delle Tauridi diventano molto più frequenti. Così è stato, per esempio, nel 2005 e nel 2015.

Come osservarle

Le Tauridi si osservano bene da tutta Italia, perché il Toro è alto nel cielo per gran parte della notte d'autunno. Il momento migliore è dopo la mezzanotte, quando il radiante è più alto. Ecco qualche consiglio pratico:

  • Esci sempre con un adulto e scegli un posto buio, lontano dai lampioni.
  • Vestiti come per una gita in montagna: le notti di novembre sono fredde.
  • Sdraiati su una sdraio o un tappetino e guarda una zona ampia di cielo, non solo il Toro.
  • Aspetta almeno 20 minuti al buio: gli occhi hanno bisogno di tempo per abituarsi.
  • Niente telescopio: le meteore si guardano a occhio nudo, che vede un pezzo di cielo molto più grande.
SciamePeriodo di attivitàMassimo indicativo
Tauridi del Sudsettembre - novembreverso il 5 novembre
Tauridi del Nordottobre - novembreverso il 12 novembre

Un'app del cielo sullo smartphone può aiutarti a trovare il Toro e le Pleiadi. Ricorda solo di abbassare la luminosità dello schermo, per non perdere l'adattamento al buio.

📖 Parole difficili — glossario
Meteora: la scia luminosa prodotta da un frammento di roccia o polvere che brucia entrando nell'atmosfera.
Sciame meteorico: un gruppo di meteore che si ripete ogni anno, quando la Terra attraversa i detriti di una cometa.
Radiante: il punto del cielo da cui sembrano partire tutte le meteore di uno sciame.
Bolide: una meteora molto luminosa, più brillante dei pianeti più splendenti.
Cometa Encke: una piccola cometa che gira attorno al Sole in circa 3,3 anni e da cui nascono le Tauridi.
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Che cosa rende speciali le Tauridi rispetto ad altri sciami?

Domande frequenti

I bolidi delle Tauridi sono pericolosi?

No. Quasi tutti i frammenti bruciano completamente nell'alta atmosfera, a decine di chilometri di altezza. Quello che vediamo è solo la luce prodotta dall'attrito con l'aria.

Serve un binocolo per vedere le Tauridi?

No, anzi: il binocolo restringe troppo il campo visivo. Le meteore si osservano a occhio nudo, guardando una porzione di cielo più ampia possibile.

Che differenza c'è tra meteora e meteorite?

La meteora è la scia di luce nel cielo. Il meteorite è un frammento che sopravvive al viaggio nell'atmosfera e arriva fino al suolo. Le Tauridi producono meteore, ma raramente meteoriti.

Sintesi finale

Le Tauridi sono due sciami gemelli che nascono dai detriti della cometa Encke e illuminano le notti d'autunno. Non sono numerose, ma sono lente e producono spesso bolidi spettacolari. Per vederle basta un cielo buio, abiti caldi, un po' di pazienza e un adulto con cui condividere lo spettacolo.

Fonti e approfondimenti

Per approfondire: NASA (nasa.gov) e NASA Meteoroid Environment Office sulle Tauridi, International Meteor Organization (imo.net) per i calendari degli sciami, Unione Astrofili Italiani (uai.it) per i consigli di osservazione.

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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