Le stelle cadenti di agosto sono come scintille rapidissime: le vedi e sono già sparite. A novembre arriva uno sciame diverso, più lento e tranquillo, che però ogni tanto regala una sorpresa spettacolare. Le Tauridi sono stelle cadenti lente e poco numerose, famose perché producono bolidi luminosissimi.
Che cosa sono le Tauridi
Immagina un camion che perde sabbia lungo una strada. Anche dopo che è passato, i granelli restano lì. Le comete fanno qualcosa di simile: mentre girano attorno al Sole perdono polvere e piccoli frammenti di roccia, che restano sparsi lungo la loro orbita.
Quando la Terra attraversa una di queste "scie di sabbia", i granelli entrano nell'atmosfera a grande velocità, si scaldano e si illuminano. Sono le meteore, che chiamiamo stelle cadenti. Le Tauridi nascono dai detriti della cometa Encke, una piccola cometa che torna vicino al Sole ogni 3,3 anni circa: il periodo più breve tra le comete conosciute.
Due sciami al prezzo di uno
Le Tauridi sono in realtà due sciami gemelli: le Tauridi del Sud e le Tauridi del Nord. Sono attive per settimane, più o meno da settembre fino alla fine di novembre. Le Tauridi del Sud raggiungono il massimo verso il 5 novembre, quelle del Nord verso il 12 novembre.
Non aspettarti una pioggia di stelle: al massimo se ne vedono circa 5 all'ora per ciascuno dei due rami. Sono poche, rispetto alle Perseidi di agosto. Ma le Tauridi hanno due assi nella manica.
- Fino a circa 100 meteore all'ora al massimo
- Velocissime: circa 59 km al secondo
- Scie brevi e fulminee
- Circa 5 meteore all'ora per ramo
- Lente: circa 27-30 km al secondo
- Scie lunghe e spesso bolidi brillanti
Lente e luminose: i bolidi di novembre
Il primo asso è la lentezza. Le Tauridi entrano in atmosfera a circa 27-30 chilometri al secondo, meno della metà della velocità delle Perseidi. Sono comunque velocissime, ma a occhio sembrano "scivolare" nel cielo per un secondo o due. Ti lasciano il tempo di dire: "Guarda!".
Il secondo asso sono i bolidi. Nella scia della cometa Encke ci sono frammenti più grandi della media, grossi come sassolini o più. Quando uno di questi entra in atmosfera, produce una meteora molto più luminosa di qualsiasi stella, a volte con colori arancioni o verdi. Per questo le Tauridi sono anche chiamate "le palle di fuoco d'autunno".
Come osservarle
Le Tauridi si osservano bene da tutta Italia, perché il Toro è alto nel cielo per gran parte della notte d'autunno. Il momento migliore è dopo la mezzanotte, quando il radiante è più alto. Ecco qualche consiglio pratico:
- Esci sempre con un adulto e scegli un posto buio, lontano dai lampioni.
- Vestiti come per una gita in montagna: le notti di novembre sono fredde.
- Sdraiati su una sdraio o un tappetino e guarda una zona ampia di cielo, non solo il Toro.
- Aspetta almeno 20 minuti al buio: gli occhi hanno bisogno di tempo per abituarsi.
- Niente telescopio: le meteore si guardano a occhio nudo, che vede un pezzo di cielo molto più grande.
| Sciame | Periodo di attività | Massimo indicativo |
|---|---|---|
| Tauridi del Sud | settembre - novembre | verso il 5 novembre |
| Tauridi del Nord | ottobre - novembre | verso il 12 novembre |
Un'app del cielo sullo smartphone può aiutarti a trovare il Toro e le Pleiadi. Ricorda solo di abbassare la luminosità dello schermo, per non perdere l'adattamento al buio.
Domande frequenti
I bolidi delle Tauridi sono pericolosi?
No. Quasi tutti i frammenti bruciano completamente nell'alta atmosfera, a decine di chilometri di altezza. Quello che vediamo è solo la luce prodotta dall'attrito con l'aria.
Serve un binocolo per vedere le Tauridi?
No, anzi: il binocolo restringe troppo il campo visivo. Le meteore si osservano a occhio nudo, guardando una porzione di cielo più ampia possibile.
Che differenza c'è tra meteora e meteorite?
La meteora è la scia di luce nel cielo. Il meteorite è un frammento che sopravvive al viaggio nell'atmosfera e arriva fino al suolo. Le Tauridi producono meteore, ma raramente meteoriti.
Sintesi finale
Le Tauridi sono due sciami gemelli che nascono dai detriti della cometa Encke e illuminano le notti d'autunno. Non sono numerose, ma sono lente e producono spesso bolidi spettacolari. Per vederle basta un cielo buio, abiti caldi, un po' di pazienza e un adulto con cui condividere lo spettacolo.
Fonti e approfondimenti
Per approfondire: NASA (nasa.gov) e NASA Meteoroid Environment Office sulle Tauridi, International Meteor Organization (imo.net) per i calendari degli sciami, Unione Astrofili Italiani (uai.it) per i consigli di osservazione.