Più di cinquant'anni dopo Apollo 11, l'umanità si sta preparando a rimettere piede sulla Luna. Il programma Artemis della NASA punta a portare i primi astronauti sulla superficie lunare dai tempi delle missioni Apollo, incluse le prime donne.
Un nuovo capitolo dell'esplorazione lunare
Il programma Artemis della NASA, avviato nel 2017 e sviluppato con la collaborazione di agenzie spaziali internazionali e aziende private, ha l'obiettivo di riportare astronauti sulla superficie della Luna, questa volta puntando in particolare alla regione del polo sud lunare, dove sono stati individuati depositi di ghiaccio d'acqua nei crateri permanentemente in ombra.
Le tappe del programma
Artemis I, lanciata nel 2022, fu una missione senza equipaggio per testare il razzo e la capsula Orion in un viaggio intorno alla Luna. Artemis II, prevista con equipaggio a bordo ma senza allunaggio, testerà i sistemi con astronauti reali in orbita lunare. Artemis III punterà finalmente a riportare astronauti sulla superficie della Luna, incluse la prima donna e la prima persona di colore a camminare sul suolo lunare.
- Anni '60-'70
- Visite brevi, pochi giorni
- Solo uomini, sempre vicino all'equatore lunare
- Dal 2022 in avanti
- Obiettivo: presenza duratura
- Include donne, punta al polo sud lunare
Un trampolino di lancio verso Marte
Oltre al valore scientifico ed esplorativo diretto, il programma Artemis è pensato anche come banco di prova per le tecnologie e le competenze necessarie a future missioni umane verso Marte, un obiettivo molto più ambizioso e lontano che la NASA considera la prossima grande frontiera dell'esplorazione spaziale con equipaggio.
Domande frequenti
Perché Artemis punta al polo sud della Luna invece che all'equatore come Apollo?
Perché al polo sud sono stati individuati depositi di ghiaccio d'acqua nei crateri permanentemente in ombra, una risorsa preziosissima che potrebbe essere usata per produrre acqua potabile, ossigeno e persino carburante per i razzi.
Chi partecipa al programma Artemis oltre alla NASA?
Diverse agenzie spaziali internazionali, tra cui l'Agenzia Spaziale Europea, l'agenzia giapponese JAXA e quella canadese CSA, oltre a numerose aziende private che sviluppano tecnologie come i moduli di allunaggio.
Perché il nome "Artemis"?
Artemis è la dea greca della caccia e della Luna, sorella gemella di Apollo nella mitologia: un nome scelto simbolicamente per rappresentare il legame con il precedente programma Apollo, evolvendone però l'ambizione.
Sintesi finale
Il programma Artemis della NASA punta a riportare astronauti sulla Luna dopo oltre cinquant'anni dall'ultima missione Apollo, con l'obiettivo di costruire una presenza duratura vicino al polo sud lunare, dove sono stati individuati depositi di ghiaccio. Include per la prima volta donne astronaute e rappresenta anche un banco di prova fondamentale per le future missioni umane verso Marte.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov) sul programma Artemis. Per approfondire: NASA, "Artemis" (nasa.gov/artemis).